Ivana Lola, viaggiatrice in Asia

DSC_0317Ci racconti qualcosa di personale: dove e quando è nato, dove abita attualmente, quale è la sua professione e la sua situazione familiare

Per il momento non vivo all’estero. Cerco di fare volontariato e girarmi l’Asia il piú possibile low cost! Sono nata a Londra, mia mamma é inglese, mio padre era di Ponterosso ma trasferitosi a Viareggio quando era il Maître del Royal, io sono mezza e mezza, cresciuta al Varignano. Mia mamma vive al Terminetto adesso e insegna inglese nelle varie scuole di Viareggio.

Che rapporto ha con Viareggio?

Il mio rapporto con Viareggio é particolare,  adoro il Carnevale, la passeggiata, le pinete, la boutique del cocomero della Checca, la gelateria Mimosa e Nilos, la Darsena, i miei carissimi amici, la Torre Matilde, il mitico Muraglione e suoi scogli, il ristorante da Giorgio di Guido, il bar Irene di David, il bar della stazione della famiglia Papanti, il negozio di scarpe del Bruciati, il mercato, i parchi da giochi al Varignano, e tante altre cose uniche ma… questi sono quasi tutti solo ricordi d’infanzia, ora c’è solo tanta delinquenza, sporcizia e poche possibilità lavorative serie e stimolanti.

Le prime tre cose che si ricorda di Viareggio

Bella questa domanda!I miei piedi sporchi, dopo una giornata a giocare a giro liberamente per tutto il Varignano a nascondino o a guardie e ladri, mia mamma li puliva con il bruschino tutte le sere prima di andare a letto in via Padalini. Il Burlamacco anche se io tifavo Arlecchino, fino all’età della schiuma, mi vestivo così le domeniche e il martedì grasso del Carnevale, con un sacco di colori. I falò sul mare con tanta carne al fuoco e la chitarra!

Cosa ne pensa di questa iniziativa “Viareggio nel mondo” lanciata dal Sindaco? Che benefici potrebbe portare?

Per rispondere a questa domanda dovrei capire cosa é stato fatto fino ad adesso. Potrebbe essere un’iniziativa carina, tutto dipende da come viene portata avanti. Di solito a Viareggio si parla tanto ma si conclude pochissimo.

Dia tre consigli al Sindaco e alla città su come migliorare il proprio appeal in Italia e nel mondo. 

UNIRE LE FORZE, COINVOLGERE I GIOVANI, STIMOLARE LA CRESCITA DI CHI HA INVESTITO TUTTA LA SUA VITA IN QUELLO CHE CREDE E DARE UN AIUTO A CHI DEVE ANCORA CRESCERE. Ne avrei di idee! Viaggiare apre la mente. Un mio sogno sarebbe aiutare i giovani a fare esperienze all’estero, magari dei gemellaggi! Ci sono tanti paesi ricchi che offrono il working holiday visa. Questo aiuterebbe a diminuire la disoccupazione dei giovani sotto i 30 anni.

Sandra Simonini, Bruxelles

ImmagineCi racconti qualcosa di personale: dove e quando è nato, dove abita attualmente, quale è la sua professione e la sua situazione familiare

Buongiorno mi chiamo Sandra Simonini sono nata a Viareggio il 19/01/1972. Attualmente e da qualche tempo abito a Bruxelles. Ho seguito mio marito che, lavorando per una multinazionale Belga, e’ stato trasferito qui. Ho lasciato il mio (seppur precario) lavoro all’Informagiovani del Comune di Camaiore e attualmente faccio la moglie e la mamma.

Che rapporto ha con Viareggio?

Ho con Viareggio un rapporto molto stretto….anche troppo….ci ho vissuto per quasi quarant’anni….torno per le vacanze di Natale e d’estate.

Le prime tre cose che si ricorda di Viareggio

Di Viareggio ricordo il mare, la passeggiata, il  carnevale…..

Cosa ne pensa di questa iniziativa “Viareggio nel mondo” lanciata dal Sindaco? Che benefici potrebbe portare?

Ritengo molto interessante l’iniziativa Viareggio nel mondo e spero che scambi di esperienze vissute all’estero possano giovare e/o migliorare alcuni aspetti della nostra città. 

Dia tre consigli al Sindaco e alla città su come migliorare il proprio appeal in Italia e nel mondo

Non vorrei risultare troppo prolissa….cercherò solo brevemente di dire:

  1. se qualcuno dice che in Italia c’e’ troppa burocrazia vuol dire che non ha vissuto in Belgio. Anzi adesso apprezzo ancora di piu’ l’operato degli impiegati dei nostri Comuni.
  2. mi piange il cuore vedere come sono ridotti la maggior parte dei parchi giochi di Viareggio, eccetto il parco la Tinaia dove porto mia figlia quando torno, sempre pulito e in ordine, come le pinete, le aiuole. Perfino quando arrivo in auto i lati delle rampe autostradali e della superstrada a Torre del Lago sono ricoperte di erba alta…..A Bruxelles tagliano continuamente l’erba nei parchi, piantano fiori nelle aiuole e fanno continua manutenzione ai giochi nei parchi…..ma perchè non farlo anche da noi??? 
  3. rendiamo piu’ sicura Viareggio……ogni volta che torno e’ sempre peggio……

Lucia Marcucci, da Istanbul

lucia marcucciCi racconti qualcosa di personale: dove e quando è nato, dove abita attualmente, quale è la sua professione e la sua situazione familiare

Sono nata a Viareggio in via Regia nel 1954. Ho vissuto la mia gioventù’ in via Battisti dove mio padre aveva una galleria d’arte.Lui mi ha trasmesso l’amore per il Carnevale. E’ stato un grande organizzatore ed è lui che ha dato il nome alla mitica “Libecciata”: conservo ancora il braccialetto d’oro che mi hanno regalato i “libeccini” alla mia nascita…negli anni ho avuto delle attività’ commerciali sempre in via Battisti anche quando non era ancora pedonale.. poi la vita mi ha portato a Santa croce sull’Arno. Da un anno e mezzo mi trovo in Turchia vicino a Istanbul per seguire mio marito che lavora nel settore conciario. La Turchia è un paese che in questo momento offre molte possibilità a chi porta innovazioni e professionalità.

Che rapporto ha con Viareggio?

A Viareggio ho la mia famiglia (figlio, nuora e tre splendidi nipoti) e gli amici di sempre che fortunatamente riesco a vedere spesso visto che rientro in Italia ogni due o tre mesi.

Le prime tre cose che si ricorda di Viareggio

Quando penso a Viareggio vedo il mare, il molo, la passeggiata e la pineta che nonostante tutto e tutti vedo bellissimi… sarà la lontananza!

Cosa ne pensa di questa iniziativa “Viareggio nel mondo” lanciata dal Sindaco? Che benefici potrebbe portare?

“Viareggio nel mondo” e’ un’iniziativa che può servire a farci sentire vicini anche se siamo lontani e magari confrontarci con realtà diverse.

Dia tre consigli al Sindaco e alla città su come migliorare il proprio appeal in Italia e nel mondo

Dare consigli veri e propri diventa difficile in questo momento così’ difficile però mi
vengono in mente tre cose di cui si parla da tantissimi anni, che non sono mai state realizzate e che porterebbero sicuramente turisti, lavoro e vantaggi economici: la prima e’ un acquapark, la seconda il famoso parcheggio sotterraneo in piazza Mazzini e terza, ma per me la più importante, il potenziamento del porto… ma in questo ci siamo fatti sorpassare dai pisani che a bocca d’Arno hanno realizzato una cosa egregia…

Tatiana Paoli, da Lisbona

tatianaCi racconti qualcosa di personale: dove e quando è nato, dove abita attualmente, quale è la sua professione e la sua situazione familiare

Sono nata nel 1977 nella bella e salmastrosa Viareggio, città in cui ho vissuto 29 anni della mia vita. Amo intensamente Viareggio e quando qui a Lisbona (dove ormai vivo da 7 anni) mi chiedono da dove vengo, adoro pronunciare a voce alta il suo nome: VIAREGGIO! E anche se la maggior parte dei portoghesi non la conosce, mi piace comunque renderle merito attraverso tutti i miei ricordi. Dopo essermi laureata in lingue e letterature straniere, me ne sono andata dall’Italia per fare uno stage in Portogallo. Dato che avevo giá esperienza di navigazione (d’estate facevo la stagione come cuoca sugli yacht), la mia candidatura fu accettata da una Scuola Nautica, dove sono riuscita a unire l’utile al dilettevole: lo studio dell’arte del navigare con la mia passione per il mare. Per fortuna, o per destino, una volta finito lo stage, mi é stata fatta una proposta di lavoro e lí, “navigando” tra ufficio e mare, sono rimasta per 6 anni, fino a che la fatidica crisi, purtroppo, si é fatta sentire pesantemente in Portogallo e la scuola ha chiuso i battenti… Da qualche mese lavoro per una multinazionale, ma continuo a coltivare comunque la mia passione per il mare e, in quanto “Viareggina doc” in terra di navigatori, mi piace sognare che un giorno attraccherò un Galeone come il Santa Monica sulle rive del fiume Tago!

Che rapporto ha con Viareggio?

Il mio rapporto con Viareggio si riassume con una parola: nostalgia (o saudade come direbbero ancor meglio i portoghesi). Mi manca tantissimo Viareggio e la sua gente, ma probabilmente mi manca di piú il ricordo di quello che era e adesso non è più. Torno un paio di volte l’anno e quando la rivedo mi si stringe il cuore nel vedere la sua metamorfosi. Viareggio mi pare una cittá sempre piú posticcia. Vedo edifici e locali che facevano parte della storia di Viareggio mutilati dai mostri del mercato (per fare un paio di esempi, considero uno scempio il negozio Benetton che soppianta la gelateria e la vecchia sala giochi, cosi come é uno scempio la Mondadori in uno spazio dal sapore antico come il Margherita….tralasciando il fatto che si é fagocitata la libreria storica al lato…). Aumentano i supermercati. Diminuiscono i piccoli negozi e se ne vanno nell’oblio i loro personaggi caratteristici che ti servivano, orgogliosi del proprio mestiere. Viareggio, lasciata in mano a questi mostri, perde inevitabilmente personalità!

Le prime tre cose che si ricorda di Viareggio

Tre ricordi sono pochi rispetto ai mille flashback che ho di Viareggio… Chiudendo gli occhi e senza pensarci troppo direi le passeggiate lungo il molo con mio padre… e poi l’odore caratteristico della città…. i tramonti che sono i più belli del mondo!…. il salmastro che ti si appiccica sulla pelle… il Carnevale e i suoi rioni… la pineta e le girate sulle carrozzelle… gli spaghetti alle “cicale” che mia mamma comprava fresche al mercato o sul molo (non al supermercato!)…. Le schitarrate con gli amici davanti a un falò in spiaggia. La baldoria. La quotidianità di una città umile ma che funzionava orgogliosamente.

Cosa ne pensa di questa iniziativa “Viareggio nel mondo” lanciata dal Sindaco? Che benefici potrebbe portare?

Sembra un’iniziativa interessante. Anche se Viareggio non puó avere la stessa offerta di una capitale, mi piacerebbe trasmettere al sindaco che il futuro di Viareggio sta nei suoi giovani, nell’associativismo, nella trasmissione di buoni valori attraverso attività che portino all’integrazione anche delle nuove comunità.

Dia tre consigli al Sindaco e alla città su come migliorare il proprio appeal in Italia e nel mondo

Mi dispiace notare che la cultura a Viareggio sia elitaria. Qualsiasi spettacolo é carissimo. Non ci sono teatri e spettacoli a prezzi accessibili. Non esiste un cinema dove si proiettino dei buoni film o cicli di film d’autore. Non ci sono locali dove si ascolta o si declama poesia. Non vedo iniziative di condivisione promosse attraverso l’arte. Però in compenso fioccano i locali chic, dove una bevuta costa anche 10 euro e dove non c’è niente che ti arricchisce dentro….Non ci sono molte alternative nonostante le potenzialitá della cittá. Mi dispiace soprattutto per i nuovi adolescenti che sono loro la proiezione della futura della città. Cosa potranno raccontare un giorno di Viareggio “bella fata” se questa perde il suo incanto?

Massi Musella, Gold Coast, Australia

massi musellaCi racconti qualcosa di personale: dove e quando è nato, dove abita attualmente, quale è la sua professione e la sua situazione familiare

Mi chiamo Massi Musella e domani sarà esattamente un anno che vivo in Australia. Sono nato a Viareggio, alla clinica Barbantine, a 300 dal mio amato mare quasi 53 anni fa. Adesso abito in un posto fantastico, Gold Coast, Queensland, Australia, ma mi manca Viareggio come l’aria, mi mancano i viareggini, i nostri bar, la passeggiata, il molo, la pineta.  Sapevo di essere una persona fortunata a vivere in un posto come Viareggio, ma adesso che sono lontano ne sono ancora più convinto. Qui attualmente faccio quello che capita dopo aver fatto l’imprenditore in Italia per 30 anni avevo bisogno di ricaricare le batterie. Sono qui con la mia compagna, mio figlio Mattia di 25 anni e Luna la nostra fantastica ed impegnativa cagnetta che ci siamo portati dall’ Italia.

Che rapporto ha con Viareggio?

Il mio rapporto con Viareggio è stupendo. Amo la mia città e tutto quello che ne fa un posto unico al mondo. Amo il carattere dei viareggini, la nostra capacità di fare amicizia e socializzare in un attimo. Amo tutto di Viareggio e mi piange il cuore quando vedo che il mercato è diventato proprietà dei cinesi e la pineta una specie di terra di nessuno in mano a spacciatori e personaggi un po’ così. Mi piange il cuore vedere a volte l’incuria, le strade ed i marciapiedi spaccati. Ma so anche che nell’attuale condizione socio-economica italiana non è facile fare diversamente. Purtroppo il sistema Italia ha schiacciato tutto. Troppa burocrazia, troppi problemi a fare tutto. In effetti si vive in uno stato di Polizia e questa situazione sta uccidendo tutto il resto. Così chi riesce, pur con tutta la nostalgia del mondo, scappa e chi resta non è più felice come una volta.

Le prime tre cose che si ricorda di Viareggio
Se penso a Viareggio la prima cosa che mi viene in mente è la Passeggiata, filo conduttore della mia vita da quelle fantastiche serate e nottate nella movida viareggina degli anni ’80 … La seconda cosa che mi viene in mente è la Pineta di Levante, dovrebbe essere quella, comunque quella della Darsena per intenderci. Soprattutto il pezzo in cui sbocca sulle dune della Lecciona … il mio rifugio di mille sere, ma erano molte di più di 1000. Quanti tramonti ho visto in quel mare. Dapprima solo, quasi sempre. Perchè il mare a quell’ora si vive bene da soli e dopo con la mia cagnetta. Tutte le sere. Estate ed inverno. Con il caldo ed anche con la neve.

La terza cosa che mi viene in mente è il molo. Con la barchina del pesce ed i pescatori che vendono il pesce. Ed anche li i colori del tramonto, soprattutto d’inverno.

Cosa ne pensa di questa iniziativa “Viareggio nel mondo” lanciata dal Sindaco? Che benefici potrebbe portare?

Questa iniziativa può essere utile come ogni iniziativa. Conoscere i motivi che ci hanno spinto ad andarcene sicuramente può essere un indicatore importante. Per quanto riguarda i benefici che potrebbe portare … non sono proprio in grado di giudicare. Ci sarebbero 1000 idee da seguire, imitare, copiare … ad esempio qui in Gold Coast c’è un pullman anfibio che porta i turisti prima a fare il giro della città poi, navigando, della baia. Bella idea vero ? Ma mi immagino a realizzarla in Italia: Capitaneria di Porto, Motorizzazione Civile per l’immatricolazione del pullman (praticamente impossibile), Ente Parco, Demanio, Comune, Regione … praticamente una cosa così in Italia non si potrà mai fare. Come non riusciremo mai a sfruttare e valorizzare le bellezze della nostra natura e della nostra storia. Qui ogni cosa diventa turismo. Un punto in cima ad una montagna da cui si vede un bel panorama diventa un lookout al quale si arriva in macchina e si parcheggia a pochi metri. Poi chi vuole camminare ha i sentieri per andare sotto le cascate, nelle foreste, nel deserto … tutto è valorizzato, pubblicizzato e ci sono guide che prendono i turisti sulla costa e li portano in giro per i parchi … E da noi ce ne sarebbero di posti da far girare ai turisti … io che i nostri monti li ho girati tutti … vi posso garantire che non ci manca niente. Ma anche qui prova a farla una strada che ti porta a poche centinaia di metri dal Monte Forato … e anche quando c’è, come quella che parte da cima al Monte Quiesa si aspetta che crolli … Idee … qui in Gold Coast, qualcosa di molto simile alla nostra Versilia, ci sono 4-5 parchi a tema tipo Gardaland o Disneyland … ne costruiranno presto altri 2 !!! A Viareggio non c’è stato verso di farne nemmeno uno !!!

Dia tre consigli al Sindaco e alla città su come migliorare il proprio appeal in Italia e nel mondo

Tre consigli perciò sono davvero difficile perchè qui è tutto più semplice, a volte troppo, ma semplice. Quando c’è da fare qualcosa si fa. Punto. Ci sono i soldi, gli spazi, ma soprattutto non c’è tutta la burocrazia e le sovrapposizioni di interessi e competenze che ci sono in Italia. Qui i parchi sono del Comune. Quando si decide di fare qualcosa si fa. In Italia, non a Viareggio, ma in Italia, quando hai capito con chi ne devi parlare un progetto è già vecchio. Potrei suggerire di venire a fare un giro qui per vedere come funzionano le cose, ma con le nostre legislature servirebbe a ben poco … Posso consigliare di valorizzare di più quella che era e potrebbe essere ancora la Perla del Tirreno, ma detto così è facile quanto inutile.

Brunella Capitani, Dubai

brunella capitaniCi racconti qualcosa di personale: dove e quando è nato, dove abita attualmente, quale è la sua professione e la sua situazione familiare

Nata a Viareggio in una delle primissime strade al campo d’aviazione, ho lasciato l’italia inizi anni novanta, vissuto in 9 paesi, 11 città diverse tra Nord Europa e il Medio Oriente che amo. Ho tre ragazze pronte per cominciare l’università dopo pesanti anni con l’IB. Seguo un marito che cambia uffici per il suo paese. Per questo adattandomi ho cambiato spesso lavori e settori: turismo – istruzione – vendite ecc. molto volontariato.. (mai abbastanza). Vissuto in ambienti Internazionali, multiculturali. Vivo da qualche anno a Dubai negli Emirati Arabi, lavoro nel turismo/eventi/ogni tanto per la Camera di Commercio Italiana UAE per aziende italiane in cerca di nuovi mercati, accompagno e aiuto mio marito durante incontri
ed eventi diplomatici, meeting internazionali.

Che rapporto ha con Viareggio?

Amo la mia città torno ogni tanto per impegni familiari e ricaricare di salmastro l’anima. Dopo qualche giorno purtroppo mi sta’ stretta, ed ho di nuovo l’esigenza di partire. Odio la provincialità becera, la noncuranza, la mancanza di impegni sociali, di responsabilità civili, l’ignoranza e l’arroganza mal riposta.

Le prime tre cose che si ricorda di Viareggio

I fichi della Robertona offerti in cambio di ‘una spintina’ fino a casa, le cavalcate sul mare con la Linda e Mosé, le buriane in riva al mare in tempesta …ad ascoltare richiami di paesi lontani.

Cosa ne pensa di questa iniziativa “Viareggio nel mondo” lanciata dal Sindaco? Che benefici potrebbe portare?

Buona iniziativa, potremmo portare le nostre esperienze, un po’ di conoscenza, si può imparare, si deve cambiare, evolvere.

Dia tre consigli al Sindaco e alla città su come migliorare il proprio appeal in Italia e nel mondo

La nostra cittadina ha enormi potenzialità, potremmo intanto cominciare con il finire lavori di viali importanti come il Viale a mare, prima dell’arrivo della stagione. Giardini e strade in ordine, sicurezza e pulizia. Ottimizzare orari /aperture locali / trasporto. Trovare soluzioni immediate per le riaperture negozi e locali nelle vie principali.. almeno quell’ orrenda percezione di decadenza deve sparire. Eventi, meeting nazionali e internazional, riportare la Perla al suo splendore,

Nadia Unti, Monaco di Baviera

Nadia UntiCi racconti qualcosa di personale: dove e quando è nato, dove abita attualmente, quale è la sua professione e la sua situazione familiare

Sono nata nel 1984 a Pietrasanta e ho vissuto felicemente a Viareggio fino alla fine del 2008 quando sono partita per Monaco di Baviera con il progetto Erasmus. Nonostante i dubbi e le difficoltà iniziali è stato un anno importantissimo, che mi ha regalato tanto: lezioni interessantissime, possibilità di partecipare a stage, tanti nuovi amici e incontri con nuove culture (quella tedesca, quella bavarese e molte altre portate da persone che come me erano in viaggio). Ma soprattutto a Monaco ho incontrato quello che lo scorso giugno è diventato mio marito… viareggino anche lui! Lui è ingegnere, io ogni volta che ho l´occasione lavoro come assistente regista in teatro e insegno italiano.

Che rapporto ha con Viareggio?

Sono legatissima alla città che mi ha cresciuta e mi ritengo fortunata a poter tornare spessissimo, anche se a volte solo per un weekend.

Le prime tre cose che si ricorda di Viareggio

Oltre alla famiglia e agli amici, sicuramente il mare, perchè anche se molti ci fanno notare che qui ci sono i laghi, noi sappiamo bene che non è la stessa cosa! Niente piedi che affondano nella sabbia, niente salmastro nell´aria, niente sale sulle labbra quando si fa il bagno… Poi il Carnevale, anche se devo dire che almeno un paio di fine settimana riusciamo sempre a farceli e vedere sventolare la Burlamacca mette allegria anche a distanza! E infine l´idea che quando esci di casa è quasi sicuro che per strada incontrerai qualcuno con cui scambiare due chiacchiere. Qui un po´ per il numero di abitanti, un po´ per differenze di carattere se mi succede di incontrare un conoscente per strada quasi mi sorprendo…

Cosa ne pensa di questa iniziativa “Viareggio nel mondo” lanciata dal Sindaco? Che benefici potrebbe portare?

Sono molto contenta di questa iniziativa sia per noi, perchè ci permette di sentirci ancora parte di Viareggio, veramente legati alla città e non solo affettivamente, sia perchè penso che spesso uno sguardo esterno possa essere più critico e quindi dare spunti di riflessione nuovi.

Dia tre consigli al Sindaco e alla città su come migliorare il proprio appeal in Italia e nel mondo

Non so se sia un vero e proprio consiglio, ma credo che prestare particolare attenzione alle cose di cui i viareggini nel mondo sentono più la mancanza possa essere un buon modo per individuare quali sono i punti di forza della città e quindi fare il possibile per sostenerli, tutelarli, valorizzarli, rafforzarli, promuoverli.
In occasione del nostro matrimonio, che ovviamente abbiamo organizzato a Viareggio, abbiamo invitato molti ospiti stranieri, che sono rimasti affascinati da questa città appoggiata sulla sabbia e protetta dalle montagne: credo che questa sia un´unicità per Viareggio. So che per chi vive lì è un´abitudine, la normalità. Lo era anche per me. Ma è un palcoscenico particolarissimo. Vediamo di mettere in scena un bello spettacolo, sono sicura che il pubblico e il successo sono garantiti.

 

Alain Bottaini, Londra

bottainiCi racconti qualcosa di personale: dove e quando è nato, dove abita attualmente, quale è la sua professione e la sua situazione familiare
Sono nato a Viareggio il 15 Novembre del 1973, sono sposato e abito a Monaco di Baviera dove per vent’anni sono stato primo ballerino  al  Bayerisches Staatsballett. Attualmente lavoro  a Londra come docente all’English National Ballet School.
Che rapporto ha con Viareggio?
Io sono andato via di casa per studio all’età di 14  anni ma pur avendo girato molto il mondo torno sempre molto volentieri a Viareggio.
Le prime tre cose che si ricorda di Viareggio
Sicuramente la primissima cosa è il fantastico Carnevale, ma anche il lungomare dove andavo a passeggiare con i miei genitori  e la Darsena dove mi piaceva andare a vedere gli Yacht.
Cosa ne pensa di questa iniziativa “Viareggio nel mondo” lanciata dal Sindaco? Che benefici potrebbe portare?
Trovo che sia una eccellente idea perché Viareggio merita di essere conosciuta e apprezzata più di quanto non lo è già così da apportare ulteriori benefici culturali ed economici.
Dia tre consigli al Sindaco e alla città su come migliorare il proprio appeal in Italia e nel mondo
Onestamente non mi permetterei mai di dare consigli al Sindaco, ma sono dell’idea che se in una città si sviluppa il lato culturale se ne avranno, benefici, nel corto medio e lungo termine. 

Eleonora Beltrami, Svizzera

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Ci racconti qualcosa di personale: dove e quando è nata, dove abita attualmente, quale è la sua professione e la sua situazione familiare

Sono nata il 22 Settembre 1977 a Pietrasanta perché lì era il reparto Maternità dove lavorava la ginecologa di mia mamma. Poi però ho sempre abitato a Viareggio. Attualmente abito in Svizzera, un po’ a Zugo e un po’ a Basilea, lavoro al Novartis Campus di Basilea, nel gruppo Global Reg. CMC (Regulatory Chemistry Manufacturing and Controls), come Senior Manager. Sono sposata, mio marito è italiano e anche lui lavora nel settore farmaceutico, a Zugo.

Che rapporto ha con Viareggio?

Viareggio è la città dove sono cresciuta, dove ho frequentato le scuole, qui ho ancora i genitori e gli amici: ci torno appena posso.

Le prime tre cose che si ricorda di Viareggio

Le “vasche” in Passeggiata alla domenica pomeriggio, dove ogni metro ci si ferma a salutare qualcuno; l’odore dell’aria salmastra nelle giornate di libeccio; la malinconia dell’ultima domenica di Carnevale, quando tornando a casa a piedi, la sera dopo i fuochi, ti fermi a fissare i coriandoli sull’asfalto e pensi che da domani si riprende con la solita routine.

Cosa ne pensa di questa iniziativa “Viareggio nel mondo” lanciata dal Sindaco? Che benefici potrebbe portare?

I viareggini, si sa, sono un popolo di marinai: viaggiano, emigrano, ma si portano la loro città nel cuore, e, prima o poi, ritornano. Penso che questa iniziativa possa aiutare chi si è trasferito all’estero a mantenere il contatto con la propria città di origine.

Dia tre consigli al Sindaco e alla città su come migliorare il proprio appeal in Italia e nel mondo

Penso che Viareggio abbia delle grandi potenzialità, innanzi tutto ha una spiaggia grandissima, le pinete, ha una dimensione “a misura d’uomo” ed è vicino a grandi città d’arte come Firenze, Pisa e Lucca.
Come primo consiglio, direi al Sindaco di mantenere il verde pubblico in buono stato, specialmente nella zona di Città Giardino, dove spesso d’estate l’erba è secca e lunga. Questo darebbe “a prima vista” un’impressione di città pulita, ordinata ed accogliente.
Poi consiglierei di rendere più efficienti i trasporti pubblici, specialmente durante la notte nel weekend, in modo da consentire di raggiungere pub e discoteche senza usare la macchina.
Infine consiglierei di promuovere le iniziative che già esistono, in modo da far conoscere cosa la città può offrire ai turisti stranieri e non, e allo stesso tempo, supportare e facilitare le imprese locali. Mai come quest’anno e l’anno scorso ho visto tante serrande abbassate in centro.

Micaela Maguolo, Londra

photoCi racconti qualcosa di personale: dove e quando è nato, dove abita attualmente, quale è la sua professione e la sua situazione familiare

Sono nata a Viareggio in estate: è forse uno dei motivi per i quali non riesco a rinunciare a festeggiare il mio compleanno in terra natale e così’ ogni luglio puntualmente sono a spegnere le sempre più numerose candeline in Versilia. Abituata fin da piccola a cambiare città e ad adattarmi a nuovi ambienti, a causa del lavoro di mio padre, oggi ammiraglio in pensione, neanche lui viareggino di origini, sono “approdata” dopo 23 anni a Londra dove mio padre era stato trasferito per tre anni come addetto navale e per la difesa. E da allora sono rimasta, nonostante la lontananza da Viareggio, e dall Italia, non fosse sempre facile da tollerare.
Ho iniziato a lavorare nel 1995 all’ENIT, l’Ente Nazionale Italiano per il Turismo dove ho collaborato per 9 anni prima di diventare mamma della mia splendida prima figlia, Matilde e poco dopo di una seconda altrettanto meravigliosa bambina, Beatrice che oggi ha 8 anni.
Ho quindi dedicato il mio tempo e le mie energie a crescere le mie figlie ed ora mi sento pronta ad affrontare un nuovo capitolo nella mia vita, sto cercando proprio in questi giorni con una cara amica, genovese, di creare un business come consulente privata immobiliare.

Che rapporto ha con Viareggio?

Londra, si sa’ e’ una bellissima città ricca di opportunità’ e culla di culture multietniche che la rendono unica al mondo ma che dire… Il mio cuore appartiene a Viareggio che mi manca sempre e nella quale cerco di tornare il più spesso possibile.

Le prime tre cose che si ricorda di Viareggio

Oltre ai ricordi di infanzia e dell’adolescenza che mi legano alla mia città con particolare affetto, nutro un forte attaccamento per quel che di speciale Viareggio mi rappresenta: il suo mare, la sua spiaggia, la sua passeggiata, il suo clima ottimale, la spensieratezza e l’allegria del suo Carnevale, il paesaggio di quando ci si ritrova a fare il bagno in mare e volgendo lo sguardo alla spiaggia si resta a bocca aperta nel vedere la maestosità delle Apuane a far da cornice al litorale così’ da rendere il paesaggio unico nella sua bellezza…

Dia tre consigli al Sindaco e alla città su come migliorare il proprio appeal in Italia e nel mondo

Sarebbe bello se questa nuova giunta riuscisse a prendere le redini in mano e migliorare quegli aspetti che renderebbero Viareggio di nuovo la perla della Versilia, cercare di migliorare le sue strade, i suoi marciapiedi, rendere la città più accessibile magari creando dei parcheggi sotterranei come hanno fatto a lido di Camaiore. Ripulire la pineta, abbandonata a se stessa da anni, sporca, trascurata. Indirizzare certe forze sul miglioramento di quell’infrastruttura essenziale che renderebbe la città’ molto più attraente e accogliente, intraprendere iniziative di livello culturale, tipo organizzare concerti di musica classica da tenere in posti pubblici. Questo inverno mi capitò di partecipare ad un concerto di musica barocca all’interno di una sala del comune e mi piacque molto. Ci fu molta partecipazione e sono sicura che iniziative simili sarebbero apprezzate da molti.